Il Piano Casa come motore di rigenerazione urbana e sociale: la visione di Cascina Costruzioni

Il diritto alla casa e il futuro delle nostre città sono al centro del dibattito pubblico. Il nuovo Piano Casa presentato dal governo – che punta a mobilitare 10 miliardi di euro per la costruzione o il recupero di 100mila alloggi nei prossimi dieci anni – rappresenta un punto di svolta non solo economico, ma soprattutto sociale.

Su questo tema è intervenuto Riccardo Erbi, Direttore Commerciale di Cascina Costruzioni, in una recente intervista rilasciata al quotidiano a Il Giornale e Libero.

La vera novità del provvedimento, come evidenziato da Erbi, risiede nella sua capacità di intercettare bisogni complessi e plurali. Non si rivolge unicamente all’edilizia popolare tradizionale, ma guarda con attenzione al “nuovo ceto medio impoverito”, a quelle famiglie, giovani, single o anziani che subiscono il calo del potere d’acquisto e l’aumento dei costi di mercato.

Il Piano spinge con decisione verso l’edilizia integrata, un modello in cui investitori, fondi immobiliari (come il Fondo Housing Coesione gestito da Invimit sgr) e operatori privati collaborano per sviluppare l’housing sociale. Un meccanismo che promette procedure più rapide in cambio di quote calmierate: l’obiettivo è garantire che, su 100 nuovi alloggi, ben 70 siano destinati all’edilizia convenzionata, con prezzi di vendita o affitto ridotti di almeno il 33% rispetto ai valori di mercato.

Per fare questo, però, la semplificazione non deve restare solo sulla carta di un decreto. Per approfondire la visione di Riccardo Erbi e di Cascina Costruzioni sul tema, ti invitiamo a leggere l’articolo sul Giornale cliccando qui o su Libero a quest’altro link.