C’è un campo estivo a Maruggio, borgo a pochi passi dal mare azzurro della Puglia tarantina. A guardarlo da fuori, con le sue casette, i suoi giardini, i suoi campi da gioco e la sua piscina, sembrerebbe esattamente uguale a tanti altri che costellano le città italiane. Luoghi a cui le famiglie affidano i propri figli durante la pausa estiva per praticare sport, socializzare, divertirsi. Eppure, una volta varcato quel cancello d’ingresso, si entra in contatto con una realtà diversa, speciale. Speciale come i volontari che vi lavorano, speciale come i ragazzi a cui è destinato.
Inizia così l’articolo che il quotidiano La Verità dedica a Invictus Camp, luogo dove i ragazzi con patologie gravi o croniche possono vivere esperienze di gioco, relazione e autonomia senza barriere perché accessibili e inclusivi per tutti.
Invictus Camp, unico del suo genere in Sud Italia e in grado oggi di accogliere gratuitamente circa 600 famiglie, viene sostenuto fin dall’origine dal Consorzio La Cascina. Fra luglio e ottobre prendono vita tantissime attività di terapia ricreativa.



