A Valmontone, insieme alla Fondazione Prendersi Cura, la cooperativa sociale Medihospes ha dato vita a un importante progetto sul Dopo di Noi. Al quotidiano Il Tempo così Lucilla Lacertosa, coordinatrice del progetto, ha definito questa esperienza: “E’ un una casa viva, le dinamiche di una famiglia vengono rafforzate”. Sul “come” lo spiega sempre lei: “Garantiamo a dieci giovani adulti prestazioni sociali semi domiciliari, accesso al lavoro, tutta l’autonomia possibile e soprattutto restare nel proprio contesto evitando l’ingresso in una struttura di accoglienza”.
La coordinatrice indica tre linee d’azione: “La prima è il progetto per rafforzare l’autonomia di ciascuna persona disabile”, la seconda riguarda le sedi, “una villa in ristrutturazione con i sistemi della domotica utili ai giovani ospiti e i locali offerti intanto dalla Diocesi”; la terza è “formazione e lavoro, più competenze digitali, per inserire i giovani in un tirocinio lavorativo”.
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