San Giuseppe Sognatore: il centro diurno della Medihospes che sperimenta le cure non farmacologiche

Al San Giuseppe Sognatore di Roma la cooperativa sociale Medihospes si prende cura dei suoi ospiti con Alzheimer. Lo fa, però, con una particolarità: gli operatori non somministrano un farmaco, ma mette al centro la relazione, lo strumento terapeutico più potente.

Come racconta a Il Giornale Fabio Spagnoli, responsabile del servizio, l’approccio seguito dagli operatori Medihospes segue il CNF, cure non farmacologiche, per chi soffre di Alzheimer: “Stimolano sinergicamente cervello, cuore, anima rallentando il declino funzionale e restituendo dignità e serenità alla persona”.

Quando si parla di CNF ci riferiamo a interventi psicologici, relazionali, sensoriali e ambientali che migliorano la qualità della vita del paziente senza ulteriori farmaci.

Che cosa si fa, dunque, in un centro diurno da noi gestito? “Tanti percorsi personalizzati” riprende Spagnoli, “per toccare ogni corda dell’umanità dell’ospite”.

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