Menzione speciale per il documentario “The Madman Coach” di Carlo Liberatore all’ultima edizione dei Nastri d’Argento. L’opera del regista racconta la storia della prima Nazionale senegalese di calcio a 5 di persone con problemi di salute mentale, esperienza ispirata a “Crazy for football”, l’omologa Nazionale italiana ideata dallo psichiatra Santo Rullo. Avventura che oggi il medico porta avanti insieme alla cooperativa sociale Medihospes all’interno dell’impresa sociale Medinext.
Come riporta RomaSette, quotidiano del Gruppo Avvenire, dietro il progetto l’idea che i problemi della salute mentale non vadano nascosti né stigmatizzati e di come sia urgente tornare alla relazione sociale e al rapporto equilibrato tra mente e corpo in un momento in cui è più facile aprire uno smartphone e comunicare con chi non conosciamo, addirittura chiedendo consiglio all’Intelligenza Artificiale.
Opera in questa direzione il Centro diurno “Casa Siloe”, la struttura ospitata dal 2022 nei locali della parrocchia Gesù Divino Lavoratore nel quartiere Portuense e gestita dall’impresa sociale Medinext. «In sinergia con Santo Rullo, con la diocesi di Roma e grazie alla vicinanza del cardinale vicario Baldo Reina – dice Luigi Grimaldi, direttore sviluppo Medihospes, la cooperativa sociale del Consorzio “La Cascina” a cui Medinext afferisce -, svolgiamo attività di supporto, assistenza e riabilitazione per persone con disagio psichico in adolescenza e in giovane età adulta, fruendo in comodato d’uso gratuito degli spazi parrocchiali».
Per saperne di più sul progetto si consiglia la lettura dell’articolo a questo link.


